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Gli articoli su brand, prodotti, persone, settore e concorrenti.
Guida alla rassegna stampa
La rassegna stampa, o media monitoring, è la raccolta ordinata degli articoli che parlano di un brand, del suo settore e dei concorrenti, con una lettura che dice che cosa conta. Scopri quali fonti includere e come misurare senza numeri gonfiati.
In breve
Una volta era un fascicolo di ritagli; oggi è un flusso di articoli online, agenzie e testate di settore da raccogliere, ripulire dalle copie e leggere con un criterio, ogni giorno.
Gli articoli su brand, prodotti, persone, settore e concorrenti.
Separare l’articolo originale dalle sue riprese.
Dire in poche righe che cosa è cambiato e che cosa fare.
Le fonti
Una rassegna utile non insegue ogni sito: sceglie le fonti che il pubblico del brand legge e quelle che gli altri riprendono. Le testate di settore contano spesso più delle nazionali.
I tipi di fonte da includere in una rassegna stampa, il motivo per cui ciascuno conta e l’informazione da annotare quando compare un articolo.
| Fonte | Perché conta | Che cosa annotare |
|---|---|---|
| Testate nazionali | Raggiungono molte persone e vengono riprese. | Sezione, firma e posizione dell’articolo. |
| Testate locali | Contano per negozi, sedi e territori. | La città o la regione interessata. |
| Riviste di settore | Le legge chi decide gli acquisti nel tuo mercato. | Il prodotto o il tema tecnico trattato. |
| Agenzie di stampa | Da una notizia d’agenzia nascono molte riprese. | L’ora del lancio, per riconoscere le copie. |
| Siti e newsletter specializzati | Approfondiscono confronti e prove. | Se l’articolo è una prova, un confronto o una notizia. |
La scheda dell’articolo
Schedare ogni articolo nello stesso modo permette di confrontare le settimane e di rispondere in fretta alla domanda «che cosa si è scritto di noi?».
La scheda di esempio di un articolo su un brand fittizio: testata, data, titolo, come viene citato il brand, tono, originale o ripresa e prossima azione.
I diritti
Segnalare un articolo con un riassunto e il link è diverso dal distribuirne il testo integrale. Le regole europee riconoscono agli editori diritti propri sull’uso online dei loro articoli.
L’articolo 15 della direttiva (UE) 2019/790 sul diritto d’autore nel mercato unico digitale riconosce agli editori di giornali diritti sull’utilizzo online delle loro pubblicazioni; restano esclusi i collegamenti ipertestuali e l’uso di parole singole o di estratti molto brevi. Le regole nazionali di recepimento possono aggiungere dettagli.
Il riassunto con collegamento e la copia integrale di un articolo, confrontati su che cosa si condivide, che cosa serve e quando conviene scegliere l’uno o l’altro.
| Riassunto con link | Copia integrale | |
|---|---|---|
| Che cosa condividi | Poche righe scritte da te e il collegamento. | Il testo o il PDF completo dell’articolo. |
| Che cosa serve | Un criterio di lettura e una fonte citata. | Una licenza dell’editore o di chi gestisce i diritti. |
| Quando sceglierla | Per la rassegna quotidiana del team. | Quando il testo integrale è indispensabile e autorizzato. |
Il ritmo
Il valore di una rassegna sta nella regolarità: stessa ora, stesso formato, stesse fonti. Chi la riceve impara a leggerla in due minuti.

I passi di una rassegna stampa quotidiana, dalla raccolta degli articoli del giorno all’invio di una sintesi breve e all’archiviazione per i confronti.
Gli articoli usciti dall’ultima rassegna, dalle fonti scelte.
Una notizia d’agenzia e le sue riprese diventano una voce.
Testata, citazione del brand, tono, originale o ripresa.
Cinque righe in cima: che cosa conta oggi e perché.
Per confrontare settimane, campagne e concorrenti.
Domande frequenti
Differenza fra rassegna stampa e media monitoring, strumenti per cominciare, valore pubblicitario equivalente e ruolo della stampa nelle risposte AI.
Quasi. La rassegna stampa è il prodotto, cioè la raccolta letta e sintetizzata; il media monitoring è il lavoro continuo che la alimenta, anche su radio, TV e siti.
È una pratica diffusa ma sconsigliata: i Principi di Barcellona dell’AMEC, l’associazione internazionale per la misurazione della comunicazione, escludono che l’equivalente pubblicitario misuri il valore della comunicazione.
Solo con una licenza che lo consenta. Per la rassegna quotidiana bastano un riassunto scritto da te e il collegamento all’articolo.
Gli assistenti citano spesso articoli e riviste di settore. Un articolo con dati sbagliati può finire in molte risposte: vale la pena chiederne la rettifica.
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