Nessuna classifica senza dati
Se il campione non basta, l’edizione non esce. Non esistono valori stimati, riempiti o ricostruiti.
Metodo dell’Osservatorio
Ogni classifica nasce da domande pubblicate, ripetute su più assistenti AI, lette con regole fisse e contate con il loro margine di incertezza. Qui trovi i passaggi, le soglie, le fonti e i limiti.
Il ciclo
Lo stesso ciclo vale per ogni serie e ogni paese. Cambia solo la fonte da cui nascono i temi. Le classifiche settimanali escono ogni lunedì, sulla settimana appena chiusa.
Una fonte esterna dice che cosa conta in quel momento. È sempre un’API o un dataset ufficiale o con licenza, mai una pagina copiata.
La redazione tiene i temi in cui un consiglio ha senso e scarta cronaca, persone private e temi sensibili. Scelte e scarti restano registrati.
Per ogni tema, tre formulazioni fisse (scelta, confronto, budget), scritte nella lingua del paese e pubblicate parola per parola.
Ogni domanda va a ogni assistente, da un accesso nel paese, in sessioni nuove. Da tre a dieci ripetizioni, finché l’intervallo è abbastanza stretto.
Un modello propone i nomi presenti nella risposta; il codice li accetta solo se compaiono davvero nel testo. I casi nuovi o ambigui passano da una persona.
Per ogni marchio, la quota di risposte in cui è nominato per primo e quella in cui è nominato, con intervallo al 95%.
Almeno tre risposte valide per cella, almeno il 70% delle celle misurate, almeno otto temi. Sotto soglia l’edizione non esce, e lo diciamo.
L’edizione si congela con data, campione, assistenti e file. Non si ricalcola: un errore porta al ritiro pubblico e a una correzione accanto.
Assistenti e canali
Un’API e un’interfaccia possono rispondere in modo diverso alla stessa domanda. Per questo il canale di ogni assistente è dichiarato, e i dati di canali diversi non si mescolano mai. Ogni edizione elenca gli assistenti misurati.
| Assistente | Canale | Ricerca sul web |
|---|---|---|
| ChatGPT | Interfaccia web e API OpenAI, in colonne distinte | Sì |
| Gemini | API Google Gemini | Sì, con Google Search |
| Perplexity | API Perplexity e interfaccia web, in colonne distinte | Sì |
| Claude | API Anthropic | Sì |
| Copilot | Interfaccia web | Sì |
| AI Overviews | Risultati di Google da un fornitore con licenza | Parte della ricerca |
| AI Mode | Interfaccia web | Sì |
Le definizioni
Le parole delle classifiche hanno un significato preciso, uguale in ogni edizione.
Le fonti dei temi
Nessuna pagina viene copiata in automatico. Ogni lettura del segnale porta con sé fonte, istante e impronta, così un tema si può sempre ricondurre alla sua origine.
| Serie | Fonte del segnale | Tipo |
|---|---|---|
| Temi del momento | Google Trends | API ufficiale |
| Le domande più cercate | Domande editoriali per settore, ordinate con Google Trends e Wikimedia Pageviews | Elenco editoriale e API ufficiali |
| Prima di comprare | Categorie d’acquisto editoriali, ordinate con Google Trends | Elenco editoriale e API ufficiale |
| I marchi di riferimento | Wikidata | Dataset aperto CC0 |
| Chi esce sulla stampa | Webz.io News Search e GDELT | API con licenza e dataset aperto |
Che cosa non facciamo
Quattro impegni valgono per ogni serie, ogni paese e ogni edizione.
Se il campione non basta, l’edizione non esce. Non esistono valori stimati, riempiti o ricostruiti.
Il modello legge i testi e propone nomi. Contare, pesare e ordinare lo fa il codice, con regole pubblicate.
Riportiamo che cosa hanno risposto gli assistenti AI. Non diciamo quale marchio sia migliore.
L’ordine non dipende da abbonamenti, sponsorizzazioni o richieste dei marchi.
Riuso dei dati
Classifiche e conteggi di ogni edizione si scaricano in CSV e JSON con il dizionario dei campi e la versione del metodo. Puoi riusarli, anche per scopi commerciali, citando «TrustInsider, Osservatorio», la serie, il paese e l’edizione.
Una frase di esempio scritta da chi riusa un dato dell’Osservatorio: le note mostrano gli elementi che la licenza chiede di citare.
DomandaCome si cita un dato dell’Osservatorio in un articolo?
Articolo di esempio che riusa i dati
Secondo «TrustInsider, Osservatorio», serie Temi del momento, Italia, edizione della settimana indicata, il marchio citato è stato nominato per primo più spesso degli altri.
L’attribuzione richiesta dalla licenza CC BY 4.0, parola per parola.
La serie e il paese, perché il dato si ritrovi nel file giusto.
L’edizione, perché le edizioni chiuse non si ricalcolano.
Errori e correzioni
Chi ritiene un dato sbagliato scrive alla redazione indicando l’edizione e la riga. La verifica riparte dalle risposte registrate; l’esito e l’eventuale correzione restano pubblici accanto all’edizione.
Il percorso di una segnalazione di errore su un’edizione: dalla richiesta alla redazione fino alla nota pubblica accanto all’edizione.
Indichi l’edizione e la riga che ritieni sbagliata.
La verifica riparte dalle risposte registrate, non da una stima.
L’esito resta pubblico accanto all’edizione, anche se il dato regge.
L’edizione errata si ritira con una nota, la correzione esce accanto.
Domande frequenti
Quante volte ripetiamo ogni domanda, quale intervallo di confidenza usiamo, come pesiamo gli assistenti e perché le domande partono da account senza cronologia.
Da tre a dieci volte per domanda e assistente, finché l’intervallo è abbastanza stretto: una sola risposta è un aneddoto, più risposte danno una frequenza.
L’intervallo di Jeffreys al 95%. Con pochi campioni per cella è più affidabile dell’approssimazione normale e resta sempre fra 0 e 100%. È lo stesso metodo della piattaforma TrustInsider.
Con la quota d’uso di ciascun assistente nel paese, da fonti pubbliche dichiarate e datate nella nota dell’edizione. La classifica per singolo assistente resta sempre visibile accanto.
No. Usiamo sessioni nuove, senza cronologia né preferenze. È una condizione di laboratorio: una persona reale può vedere risposte diverse.
Percorsi collegati
L’Osservatorio pubblica classifiche con il loro metodo. Da qui passi alle altre serie, al metodo delle edizioni e alla pagina che le raccoglie tutte insieme.
Classifiche periodiche su quali marchi nominano per primi gli assistenti AI, in sei paesi, con metodo pubblico e dati aperti in licenza CC BY 4.0.
LeggiOgni settimana, i temi in crescita nelle ricerche e i marchi che gli assistenti AI nominano per primi, paese per paese.
LeggiOgni mese, le domande che i clienti fanno prima di scegliere e i marchi che gli assistenti AI consigliano, settore per settore.
LeggiOgni mese, i marchi e i negozi che gli assistenti AI suggeriscono per le categorie d’acquisto con più interesse.
LeggiOgni mese, quanto spazio danno gli assistenti AI ai marchi principali di ogni settore e paese, e con quali fonti.
LeggiOgni settimana e ogni mese, i marchi più presenti negli articoli, confrontati con ciò che rispondono gli assistenti AI.
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