Metodo dell’Osservatorio

Ogni classifica, passo per passo.

Ogni classifica nasce da domande pubblicate, ripetute su più assistenti AI, lette con regole fisse e contate con il loro margine di incertezza. Qui trovi i passaggi, le soglie, le fonti e i limiti.

Il ciclo

Otto passaggi, sempre gli stessi.

Lo stesso ciclo vale per ogni serie e ogni paese. Cambia solo la fonte da cui nascono i temi. Le classifiche settimanali escono ogni lunedì, sulla settimana appena chiusa.

Dal segnale all’edizione chiusa
  1. Il segnale

    Una fonte esterna dice che cosa conta in quel momento. È sempre un’API o un dataset ufficiale o con licenza, mai una pagina copiata.

  2. La scelta dei temi

    La redazione tiene i temi in cui un consiglio ha senso e scarta cronaca, persone private e temi sensibili. Scelte e scarti restano registrati.

  3. Le domande

    Per ogni tema, tre formulazioni fisse (scelta, confronto, budget), scritte nella lingua del paese e pubblicate parola per parola.

  4. La raccolta

    Ogni domanda va a ogni assistente, da un accesso nel paese, in sessioni nuove. Da tre a dieci ripetizioni, finché l’intervallo è abbastanza stretto.

  5. La lettura

    Un modello propone i nomi presenti nella risposta; il codice li accetta solo se compaiono davvero nel testo. I casi nuovi o ambigui passano da una persona.

  6. Il conto

    Per ogni marchio, la quota di risposte in cui è nominato per primo e quella in cui è nominato, con intervallo al 95%.

  7. Le soglie

    Almeno tre risposte valide per cella, almeno il 70% delle celle misurate, almeno otto temi. Sotto soglia l’edizione non esce, e lo diciamo.

  8. La chiusura

    L’edizione si congela con data, campione, assistenti e file. Non si ricalcola: un errore porta al ritiro pubblico e a una correzione accanto.

Assistenti e canali

Ogni assistente, il suo canale.

Un’API e un’interfaccia possono rispondere in modo diverso alla stessa domanda. Per questo il canale di ogni assistente è dichiarato, e i dati di canali diversi non si mescolano mai. Ogni edizione elenca gli assistenti misurati.

Assistenti AI e canali di raccolta
AssistenteCanaleRicerca sul web
ChatGPTInterfaccia web e API OpenAI, in colonne distinteSì
GeminiAPI Google GeminiSì, con Google Search
PerplexityAPI Perplexity e interfaccia web, in colonne distinteSì
ClaudeAPI AnthropicSì
CopilotInterfaccia webSì
AI OverviewsRisultati di Google da un fornitore con licenzaParte della ricerca
AI ModeInterfaccia webSì

Le definizioni

Ogni parola, una misura.

Le parole delle classifiche hanno un significato preciso, uguale in ogni edizione.

Le misure delle classifiche
Nominato per primo
Il primo marchio del registro che compare nel testo della risposta. È la misura che ordina le classifiche.
Nominato
Il marchio compare almeno una volta nella risposta, in qualunque posizione.
Raccomandato
La risposta lo indica come scelta consigliata, non solo come esempio. Lo decidono regole e revisione, mai il solo modello.
Citato
La risposta rimanda a una pagina del dominio del marchio. Conta solo dove l’assistente mostra le fonti.
Share of voice
Le menzioni del marchio sul totale delle menzioni di marchi nelle risposte della serie.
Pari merito
Due marchi i cui intervalli si sovrappongono. La tabella lo scrive invece di inventare un ordine.

Le fonti dei temi

Temi solo da canali ufficiali.

Nessuna pagina viene copiata in automatico. Ogni lettura del segnale porta con sé fonte, istante e impronta, così un tema si può sempre ricondurre alla sua origine.

Da dove nascono i temi di ogni serie
SerieFonte del segnaleTipo
Temi del momentoGoogle TrendsAPI ufficiale
Le domande più cercateDomande editoriali per settore, ordinate con Google Trends e Wikimedia PageviewsElenco editoriale e API ufficiali
Prima di comprareCategorie d’acquisto editoriali, ordinate con Google TrendsElenco editoriale e API ufficiale
I marchi di riferimentoWikidataDataset aperto CC0
Chi esce sulla stampaWebz.io News Search e GDELTAPI con licenza e dataset aperto

Che cosa non facciamo

Le regole che non si piegano.

Quattro impegni valgono per ogni serie, ogni paese e ogni edizione.

Nessuna classifica senza dati

Se il campione non basta, l’edizione non esce. Non esistono valori stimati, riempiti o ricostruiti.

Nessun numero dal modello

Il modello legge i testi e propone nomi. Contare, pesare e ordinare lo fa il codice, con regole pubblicate.

Nessun giudizio sui prodotti

Riportiamo che cosa hanno risposto gli assistenti AI. Non diciamo quale marchio sia migliore.

Nessuna posizione in vendita

L’ordine non dipende da abbonamenti, sponsorizzazioni o richieste dei marchi.

Riuso dei dati

Dati aperti, con licenza CC BY 4.0.

Classifiche e conteggi di ogni edizione si scaricano in CSV e JSON con il dizionario dei campi e la versione del metodo. Puoi riusarli, anche per scopi commerciali, citando «TrustInsider, Osservatorio», la serie, il paese e l’edizione.

Una citazione corretta di un dato dell’Osservatorio

Una frase di esempio scritta da chi riusa un dato dell’Osservatorio: le note mostrano gli elementi che la licenza chiede di citare.

DomandaCome si cita un dato dell’Osservatorio in un articolo?

Articolo di esempio che riusa i dati

Secondo «TrustInsider, Osservatorio», serie Temi del momento, Italia, edizione della settimana indicata, il marchio citato è stato nominato per primo più spesso degli altri.

  1. Fonte

    L’attribuzione richiesta dalla licenza CC BY 4.0, parola per parola.

  2. Citazione

    La serie e il paese, perché il dato si ritrovi nel file giusto.

  3. Citazione

    L’edizione, perché le edizioni chiuse non si ricalcolano.

Errori e correzioni

Un errore si dichiara.

Chi ritiene un dato sbagliato scrive alla redazione indicando l’edizione e la riga. La verifica riparte dalle risposte registrate; l’esito e l’eventuale correzione restano pubblici accanto all’edizione.

Dalla segnalazione alla correzione pubblica

Il percorso di una segnalazione di errore su un’edizione: dalla richiesta alla redazione fino alla nota pubblica accanto all’edizione.

  1. Scrivi alla redazione

    Indichi l’edizione e la riga che ritieni sbagliata.

  2. Verifichiamo

    La verifica riparte dalle risposte registrate, non da una stima.

  3. Pubblichiamo l’esito

    L’esito resta pubblico accanto all’edizione, anche se il dato regge.

  4. Correggiamo se serve

    L’edizione errata si ritira con una nota, la correzione esce accanto.

Domande frequenti

Sul metodo, in breve.

Quante volte ripetiamo ogni domanda, quale intervallo di confidenza usiamo, come pesiamo gli assistenti e perché le domande partono da account senza cronologia.

Quante volte ripetete ogni domanda?

Da tre a dieci volte per domanda e assistente, finché l’intervallo è abbastanza stretto: una sola risposta è un aneddoto, più risposte danno una frequenza.

Che intervallo usate?

L’intervallo di Jeffreys al 95%. Con pochi campioni per cella è più affidabile dell’approssimazione normale e resta sempre fra 0 e 100%. È lo stesso metodo della piattaforma TrustInsider.

Come pesate gli assistenti?

Con la quota d’uso di ciascun assistente nel paese, da fonti pubbliche dichiarate e datate nella nota dell’edizione. La classifica per singolo assistente resta sempre visibile accanto.

Le domande partono da un account con cronologia?

No. Usiamo sessioni nuove, senza cronologia né preferenze. È una condizione di laboratorio: una persona reale può vedere risposte diverse.

Percorsi collegati

L’Osservatorio pubblica classifiche con il loro metodo. Da qui passi alle altre serie, al metodo delle edizioni e alla pagina che le raccoglie tutte insieme.

Metodo dell’Osservatorio: le classifiche | TrustInsider