Manuale operativo

Gestire accessi Enterprise e API

Enterprise e accessi riguarda identità, gruppi e provisioning; API e MCP riguarda la lettura dei risultati pubblicati. Servono il piano, il ruolo e l’abilitazione richiesti dalla schermata: vedere un riquadro non significa poter creare un accesso.

Sezione 1

Controlla il perimetro degli accessi

Gruppi e ruoli, identità aziendale e accessi macchina hanno scopi diversi. Distinguerli prima di iniziare evita di usare una credenziale per lo scopo sbagliato, come un token d’identità per leggere i risultati.

Non usare un token SCIM come credenziale API dei risultati. SCIM gestisce le identità, mentre i token API e MCP hanno ambiti di sola lettura sulle pubblicazioni autorizzate.

  1. Apri Enterprise e accessi e leggi il ruolo e gli eventuali blocchi di piano o disponibilità.
  2. Per aziende, gruppi e membri segui il rimando a gruppi e ruoli.
  3. Per l’accesso aziendale apri l’identità; per letture da sistemi esterni apri API e MCP.
Perimetro degli accessi di un gruppo: aziende e brand collegati e la tabella di ruoli e permessi decisa dal server (brand fittizio, dati dimostrativi)
Dati dimostrativi · Ilmarde Audio

Sezione 2

Configura e prova l’accesso aziendale

Il pannello OIDC mostra l’indirizzo di ritorno e i campi per collegare il tuo gestore d’identità. Ti dice anche quando l’accesso aziendale può diventare obbligatorio, così l’obbligo non scatta prima di un accesso riuscito.

Un test del collegamento non equivale a un accesso utente riuscito. La schermata impedisce l’obbligatorietà finché manca il primo accesso richiesto. Non condividere segreti in chat, ticket o documenti.

  1. Registra presso il gestore l’indirizzo di ritorno mostrato e inserisci issuer HTTPS, client ID e segreto soltanto nel modulo riservato.
  2. Salva la configurazione e usa il comando di prova; leggi esito e momento dell’ultimo test.
  3. Verifica un accesso SSO riuscito prima di rendere obbligatorio l’accesso aziendale e applica lo stato soltanto dopo averne letto le condizioni.
Configurazione del provider d’identità OIDC: l’indirizzo di ritorno da registrare, emittente, client ID, client secret e la deroga all’email verificata (brand fittizio, dati dimostrativi)
Dati dimostrativi · Ilmarde Audio

Sezione 3

Verifica i domini dichiarati

Aggiungere un dominio crea una richiesta di verifica, non una prova di possesso già completata. Il pannello mostra il record da pubblicare e lo stato della conferma, che conta prima di dare il dominio per verificato.

Non dichiarare verificato un dominio solo perché è in elenco. Le rimozioni richiedono la conferma proposta dal pannello e vanno controllate sullo stato aggiornato.

  1. Inserisci il dominio e leggi nome e valore TXT restituiti dal pannello.
  2. Fai pubblicare il record nella zona DNS corretta da chi la gestisce.
  3. Usa Verifica e controlla lo stato e il momento della conferma; se resta in attesa, ricontrolla il record prima di riprovare.
Domini verificati: il record TXT da aggiungere al DNS, il suo valore, lo stato del dominio e i comandi per verificarlo o rimuoverlo (brand fittizio, dati dimostrativi)
Dati dimostrativi · Ilmarde Audio

Sezione 4

Prepara il provisioning SCIM

Il pannello distingue l’indirizzo SCIM, i token e il riepilogo degli utenti provisionati. Così controlli quali utenti arrivano dal tuo sistema d’identità e con quali credenziali, senza confonderle con i token di lettura.

Un token creato non dimostra che il provisioning sia già riuscito. Il valore completo non viene ripresentato nell’elenco: se non lo hai conservato, revocalo e crea una nuova credenziale autorizzata.

  1. Controlla l’indirizzo mostrato e crea un token SCIM con nome e scadenza appropriati, se il comando è disponibile.
  2. Conserva il valore mostrato una sola volta in un gestore di segreti e configura il sistema d’identità autorizzato.
  3. Rileggi utenti e ultimo utilizzo; revoca i token non più necessari con la conferma richiesta.
  4. Il provisioning gestisce gli utenti, non la sincronizzazione dei gruppi, e assegna accesso di lettura entro la capienza del piano. Disattivare un utente attivo disconnette anche le sue sessioni; eliminare la risorsa SCIM non cancella account e documenti contabili.
Provisioning SCIM 2.0: l’indirizzo SCIM da configurare nel provider, i membri gestiti e i token con prefisso, data di creazione e ultimo uso (brand fittizio, dati dimostrativi)
Dati dimostrativi · Ilmarde Audio

Sezione 5

Pubblica le risorse e limita il token di lettura

Con il piano Enterprise, API e MCP espongono soltanto risultati che il titolare ha pubblicato, fino alla loro scadenza. Qui scegli che cosa pubblicare e limiti ogni token per brand, ambiti e durata.

Il token non scrive e non avvia raccolte. Avere un ambito non pubblica automaticamente tutti i dati del workspace; contenuti scaduti o non autorizzati non diventano leggibili per effetto del token.

  1. Nel modulo di pubblicazione scegli brand e risorsa, compila gli identificativi o il periodo richiesti e leggi la scadenza prima di confermare.
  2. Crea un token scegliendo nome, ambiti di lettura, brand, quota e scadenza entro i limiti del modulo.
  3. Conserva il token nel gestore di segreti e usa le istruzioni REST o MCP della schermata; verifica pubblicazioni e ultimo utilizzo.
Risorse pubblicate per i sistemi esterni: per ogni brand la risorsa, le pubblicazioni, l’ultima, la prima scadenza e fino a quando restano leggibili (brand fittizio, dati dimostrativi)
Dati dimostrativi · Ilmarde Audio

Sezione 6

Controlla webhook, revoche ed errori

I webhook, inclusi nel piano Enterprise, hanno destinatario, eventi e brand propri; il segreto di firma è separato dal token di lettura. Da qui segui le consegne e revochi gli accessi inutilizzati, invece di creare credenziali nuove a ogni dubbio.

Se piano, sessione, abilitazione o firma non consentono l’operazione, usa il motivo mostrato per risolvere il blocco. Non aggirarlo allargando ambiti o ripetendo creazioni alla cieca.

  1. Per un webhook seleziona gli eventi e i brand necessari e inserisci la destinazione HTTPS autorizzata.
  2. Conserva il segreto mostrato una volta e verifica dal riepilogo gli esiti e gli eventuali errori di consegna.
  3. Revoca gli accessi inutilizzati; dopo un esito incerto rileggi lo stato prima di creare un’altra credenziale.
Tabella dei webhook: destinazione, evento, brand, ultima consegna, errori consecutivi, stato e il comando per revocarlo (brand fittizio, dati dimostrativi)
Dati dimostrativi · Ilmarde Audio

Percorsi collegati

Definizioni, domande frequenti, guide e metodo: da qui raggiungi il materiale che serve per leggere i risultati e spiegarli al tuo team con le stesse parole.

Trova la risposta giusta

Assistenza su accesso, crediti, raccolte, integrazioni e dati: guide, FAQ, assistente del sito e richieste di supporto dal workspace.

Leggi