Come nasce un giudizio: regole dichiarate e fonti citabili.
Ogni azienda giudicata riceve una banda, da Leader a Risk: un verdetto leggibile in un istante, sostenuto da fatti verificati. La banda è un giudizio, non un punteggio: non c'è un numero da inseguire, ci sono fatti da dimostrare.
Quando i dati non bastano la banda non si pubblica: la scheda dichiara «dati insufficienti» — mai un giudizio di comodo, mai una banda bassa per punire un vuoto.
Cinque pilastri, cinque domande semplici: ogni pilastro riceve la sua banda dai giudizi dei suoi segnali, e la banda complessiva è la loro sintesi prudente.
Salute economico-finanziaria reale: bilanci depositati, capitale, redditività e continuità nel tempo.
Trasparenza e correttezza: identità verificata, assetti dichiarati, conformità normativa e assenza di sanzioni.
La reputazione collettiva: recensioni verificate, copertura mediatica e standing consolidato negli anni.
Affidabilità operativa: promesse mantenute, canali che funzionano, presenza verificabile e continuità del servizio.
La posizione nel suo mercato: come si confronta con i concorrenti diretti su dimensione, crescita e presidio.
Nessun peso percentuale: la banda complessiva è la media ordinale delle bande dei pilastri giudicabili, con arrotondamento prudente (a metà si scende, mai si gonfia). Servono almeno 2 pilastri giudicabili per pubblicare una banda complessiva: un solo pilastro non è un giudizio d'insieme.
Quattro passaggi, nessuna stima. Prima raccogliamo fatti con la loro fonte; poi regole fisse e ripetibili li trasformano in giudizi e i giudizi in bande. Stessi dati, stesso risultato — per qualunque azienda.
Registri ufficiali e bilanci depositati via API deterministiche, fonti pubbliche ufficiali a lettura assistita, recensioni e dataset verificabili. Tre classi, sempre dichiarate.
Da ogni fonte ricaviamo segnali strutturati — fatti, numeri, eventi — con l'URL a supporto. Un dato senza fonte verificabile non entra mai.
Ogni segnale riceve la sua banda, sulla stessa scala del Trust Score: Risk, Weak, Good, Trusted, Leader — o resta neutro, quando il fatto non vota. Regole fisse, stesse per tutti.
Ogni famiglia di segnali parla con una voce sola, scelta con prudenza; la mediana delle voci principali dà la banda del pilastro e la banda complessiva è la sintesi prudente dei pilastri.
Ogni segnale della scheda — un bilancio, una recensione, una sanzione, un canale verificato — riceve un giudizio dichiarato. Cinque giudizi possibili più il neutro, che non vota; regole fisse, nessuna eccezione.
Il vertice della scala anche sul singolo segnale: il fatto verificato è fra i migliori esprimibili dalla sua regola.
Il segnale è forte e verificato: il fatto gioca chiaramente a favore dell'azienda.
Il segnale è positivo: un fatto favorevole, senza raggiungere l'eccellenza.
C'è qualcosa da monitorare: una debolezza reale ma non grave, dichiarata con la sua fonte.
Un fatto negativo accertato. I fatti più gravi attivano anche i gate: un tetto diretto sulla banda.
Il fatto non vota: un dato descrittivo, o un'assenza non certificata. Non premia e non penalizza.
Come i giudizi diventano una banda: ogni famiglia di segnali parla con una voce sola, scelta con prudenza (un dato anomalo non trascina mai la famiglia verso l'alto); le voci delle famiglie principali si mettono in fila e conta quella centrale (la mediana), con arrotondamento prudente nei pareggi. I parametri di supporto possono frenare il giudizio, mai promuoverlo. Le bande dei pilastri danno poi la banda complessiva.
«Non abbiamo trovato nulla» non vale mai quanto tutti i segnali al massimo. Il modello tratta l'assenza in modo asimmetrico, e lo dichiara: un'assenza verificata è un segnale positivo ma con un tetto; un'assenza non verificata non vota; un vuoto non produce mai Risk.
Abbiamo interrogato la fonte, confermato l'identità dell'azienda e completato la ricerca senza trovare nulla: è un fatto, con la sua prova. Una fedina pulita certificata vota a favore («Regolare/Pulito»), ma con un tetto: da sola non raggiunge mai il livello più alto. Un vuoto non può valere quanto tutti i segnali al massimo.
Se non possiamo dimostrare di aver davvero cercato (fonte non interrogata, ricerca incompleta), il segnale semplicemente non vota: né in su né in giù. Mai un giudizio da un'assenza non provata.
Gli eventi negativi verificati pesano in proporzione a numero e gravità. Un evento grave accertato impone un tetto di banda (gate). Regola assoluta: un'assenza non produce MAI la banda Risk.
I fatti gravi accertati non si diluiscono in una media: agiscono direttamente sulla banda complessiva, con regole dichiarate. Un tetto o una retrocessione non scattano mai per un'assenza, un errore di fonte o un'omonimia: solo per un fatto verificato sui nostri dati. Quando l'azienda non è identificabile o non esiste più, la banda semplicemente non si pubblica.
«Banda non pubblicata» vale per i casi in cui l'azienda non è giudicabile — identità non risolta, società cessata o fusa: non è «rischiosa», è fuori dal giudizio, e la scheda lo dice con parole oneste. Ogni gate applicato è dichiarato in scheda con l'evento e la fonte che l'hanno attivato.
Ogni dato in scheda dichiara da che classe di fonte proviene — e ogni classe ha le sue regole di accettazione.
Registri d'azienda, bilanci depositati, registri pubblici e dataset ufficiali letti via API documentate. Il valore si pubblica così com'è: la fonte è ufficiale e ri-scaricabile. Match sempre esatto (P.IVA, numero di registro, dominio) — mai per somiglianza di nome.
Per le fonti ufficiali senza API (sanzioni delle autorità, pagine pubbliche di piattaforme, premi, accreditamenti) la lettura è assistita ma il giudice è deterministico: citazione sul dominio ufficiale, ragione sociale o P.IVA esatta nel documento, doppia lettura indipendente concorde — un disaccordo scarta il dato. La provenienza è dichiarata in scheda.
Quando un valore è una stima (es. un intervallo di mercato), lo dichiariamo: è etichettato come stima, non entra mai nei giudizi come se fosse un fatto e non alimenta mai i gate. Niente numeri inventati da evidenza debole.
Lo scraping di siti terzi è vietato: ogni canale deve poter essere ri-verificato in modo identico. Un dato letto da un registro ufficiale si pubblica così com'è: non tocca a noi giudicare se un numero vero «ha senso» — nasconderlo sarebbe il danno peggiore.
Per ogni segnale una whitelist di fonti dichiarate (autorità nominate, registri ufficiali, piattaforme accreditate). Una fonte senza chiave di match esatta non è integrabile.
Ogni dato è agganciato all'azienda per identificativo esatto — P.IVA, numero di registro, dominio dichiarato — mai per somiglianza di nome. Un'omonimia non può inquinare una scheda.
Range, formati e campi obbligatori sono verificati da regole fisse lato server: un valore fuori regola viene scartato, mai corretto a mano e mai stimato.
I dati a lettura assistita passano due letture indipendenti: se non concordano, il dato non si pubblica. Il disaccordo è un'informazione, non un dettaglio da nascondere.
Ogni lettura è registrata con la fonte e la data in cui è stata fatta, e ogni segnale in scheda le dichiara. Ciò che non si può ri-verificare non si pubblica.
Un dato senza fonte verificabile non viene mai stimato. Forum e social possono indirizzare la ricerca ma non sono mai accettati come evidenza per il giudizio.
Non tutte le aziende hanno la stessa quantità di dati pubblici. Sotto il minimo di 2 pilastri giudicabili la banda complessiva non si pubblica: la scheda dichiara «dati insufficienti» e mostra comunque i fatti raccolti, con le loro fonti.
Un pilastro senza dati sufficienti è escluso dalla sintesi — mai azzerato, mai trattato come un pilastro debole. Gli errori tecnici (fonte irraggiungibile, timeout) restano errori: si riprova, non si maschera l'errore da «dato non applicabile» né si pubblica un giudizio monco.
Ogni regola che incide sulla banda è applicata in modo automatico e ripetibile da guardie lato server: nessun valore arriva al giudizio senza superarle, per qualunque azienda, settore o paese.
La banda non si sceglie: nasce dai fatti con la loro fonte e da regole fisse. Niente fonte verificabile, niente giudizio.
I numeri estratti da testi passano guardie di plausibilità: un valore fuori scala viene scartato e la lettura riprovata — mai mappato in un giudizio.
Un segnale che intere classi di aziende non possono avere (un albo di settore, un bilancio consolidato) è dichiarato non applicabile per quell'azienda ed escluso dal giudizio — mai stimato, mai punitivo.
Ogni dato è agganciato per P.IVA, numero di registro o dominio dichiarato. Un evento che non matcha l'identità esatta viene scartato.
Un guasto o un silenzio della fonte non diventa mai un giudizio: resta un errore dichiarato, la scheda pubblicata rimane quella precedente e la raccolta si ripete.
I dati a lettura assistita si pubblicano solo se due letture indipendenti concordano. Il disaccordo scarta il dato.
Ogni parametro è misurato con regole fisse e ripetibili: le principali sono documentate qui per trasparenza — il giudizio pubblicato è sempre la banda, mai un numero interno.
Un indice calcolato da una fonte ufficiale (bilanci depositati, registri) riceve il giudizio da soglie dichiarate per quell'indicatore, prudenti: da solo vale al massimo Good verso l'alto e Weak verso il basso. Un valore che non corrisponde al campo atteso non riceve alcun giudizio.
Contano gli eventi negativi verificati e non risolti, per numero e gravità: uno basta per Weak; un evento grave, o più eventi insieme, portano a Risk. Un evento chiuso non premia mai; l'assenza vota solo se la ricerca è provata.
Un rating su cinque o una classe di merito si leggono sulla loro scala dichiarata: la posizione sulla scala è la banda. Le recensioni delle piattaforme si pesano per numero di giudizi; le fonti con valori impossibili sono escluse.
Il valore dell'azienda si confronta con la mediana delle aziende comparabili sullo stesso indicatore: il giudizio nasce dallo scarto dalla mediana, mai dal valore assoluto. Con un campione troppo piccolo non si giudica.
Il livello di una stima (visite, parole chiave, visibilità) non vota mai. Votano la direzione nel tempo e il confronto con i peer, e solo se concordano: quando si contraddicono il segnale resta neutro.
Ogni numero letto passa guardie di lettura: importi, anni e rapporti fuori dal campo atteso vengono scartati, mai corretti a mano e mai trasformati in un giudizio.
La scheda si rinnova una volta all’anno e, su richiesta, quando ha più di 90 giorni: ogni rinnovo diventa la versione pubblica per tutti. Ogni dato dichiara la fonte e la data della lettura. Un'azienda può presidiare la propria scheda e chiedere la correzione di un dato con documenti a supporto, ma la banda non si compra: si corregge solo con evidenze migliori.