Il parametro Finalità degli aiuti pubblici ricevuti.
Classe dichiarata dalla fonte. Il giudizio è espresso a bande e concorre alla domanda del pilastro Trasparenza: «È trasparente e corretta?»
Come lo leggiamo.
Che cosa misura, perché conta per il pilastro Trasparenza, come si giudica e da quali fonti.
Cosa significa
Le finalità che gli enti concedenti hanno dichiarato per gli aiuti di Stato ricevuti dall’azienda, come risultano dal registro pubblico. Le finalità sono quelle della fonte, non una nostra classificazione.
Disciplina informativa · pilastro Trasparenza
Perché è importante
La finalità cambia completamente il significato dell’aiuto: sostenere un investimento e sostenere una ristrutturazione sono due fatti opposti. Leggerla evita di trattare come uguali misure che dicono cose diverse sull’azienda.
Concorre alla domanda del pilastro Trasparenza: «È trasparente e corretta?» — parametro di contesto: è mostrato in scheda per completezza e non vota mai la banda.
Come si giudica
Si riporta la classe che la fonte stessa dichiara e la si mappa su un esito dichiarato. La mappatura è chiusa e versionata: una classe nuova della fonte non entra in un esito per somiglianza, resta fuori finché non è dichiarata. Se il dato non c’è il parametro non vota: l’assenza non penalizza mai il giudizio.
LeaderTrustedGoodWeakRiskNeutro
I giudizi dei segnali formano la banda del pilastro con sintesi prudente (una voce per famiglia, mediana delle voci principali): un singolo segnale non produce mai, da solo, la banda più alta.
Quali fonti usa
Registro Nazionale degli Aiuti di Stato: si legge le misure concesse all’azienda. Il parametro esiste quando dataset RNA ingerito con finalità dichiarate. Fuori da questa condizione non compare: un valore mancante non viene stimato né sostituito.
Classe di fonte: Registri e fonti ufficiali (API deterministiche)