Il parametro Informativa privacy sul sito.
Classe dichiarata dalla fonte. Il giudizio è espresso a bande e concorre alla domanda del pilastro Trasparenza: «È trasparente e corretta?»
Che cosa dice, e perche’ conta.
Che cosa misura, perché conta per il pilastro Trasparenza, come si giudica e da quali fonti.
Cosa significa
La presenza, sulle pagine del sito dichiarato, dei collegamenti all’informativa sulla privacy e alla cookie policy, con l’indirizzo in cui si trovano. È un’osservazione sui documenti pubblicati, non una valutazione del loro contenuto né della conformità dell’azienda.
Disciplina informativa · pilastro Trasparenza
Perché è importante
Chi tratta dati personali deve dire come lo fa, e l’informativa sul sito è il primo posto in cui una persona guarda. Trovarla pubblicata e raggiungibile è un segnale di cura degli obblighi verso il pubblico; non trovarla in una pagina non dice che manchi, e non è mai un demerito.
Concorre alla domanda del pilastro Trasparenza: «È trasparente e corretta?» — parametro di supporto: può frenare o sciogliere un pareggio, non promuove mai da solo il pilastro.
Come si giudica
Si riporta la classe che la fonte stessa dichiara e la si mappa su un esito dichiarato. La mappatura è chiusa e versionata: una classe nuova della fonte non entra in un esito per somiglianza, resta fuori finché non è dichiarata. Se il dato non c’è il parametro non vota: l’assenza non penalizza mai il giudizio.
LeaderTrustedGoodWeakRiskNeutro
I giudizi dei segnali formano la banda del pilastro con sintesi prudente (una voce per famiglia, mediana delle voci principali): un singolo segnale non produce mai, da solo, la banda più alta.
Quali fonti usa
sito dichiarato dell’azienda: si legge i collegamenti all’informativa privacy e alla cookie policy. Il parametro esiste quando dominio dichiarato leggibile dal nostro lettore. Fuori da questa condizione non compare: un valore mancante non viene stimato né sostituito.
Classe di fonte: Verifica tecnica del dominio dichiarato