Il parametro Continuità nel mercato pubblico.
Rapporto fra due grandezze reali della stessa fonte. Il giudizio è espresso a bande e concorre alla domanda del pilastro Affidabilità: «È un’azienda affidabile?»
Che cosa dice, e perche’ conta.
Che cosa misura, perché conta per il pilastro Affidabilità, come si giudica e da quali fonti.
Cosa significa
Il rapporto fra gli anni in cui l’azienda ha ottenuto aggiudicazioni pubbliche e gli anni osservati nella banca dati nazionale dei contratti pubblici. Misura la continuità della presenza, non il valore.
Impegni pubblici · pilastro Affidabilità
Perché è importante
Lavorare per la pubblica amministrazione con continuità richiede di mantenere nel tempo requisiti di regolarità contributiva, fiscale e tecnica che vengono verificati a ogni gara. La continuità è quindi una verifica ripetuta da parte di terzi.
Concorre alla domanda del pilastro Affidabilità: «È un’azienda affidabile?» — parametro di supporto: può frenare o sciogliere un pareggio, non promuove mai da solo il pilastro.
Come si giudica
Il rapporto viene calcolato sulle voci dello stesso esercizio e giudicato su una scala dichiarata. Il numeratore e il denominatore nascono dalla stessa definizione, così il valore resta confrontabile fra aziende e fra esercizi. Se il dato non c’è il parametro non vota: l’assenza non penalizza mai il giudizio.
LeaderTrustedGoodWeakRiskNeutro
I giudizi dei segnali formano la banda del pilastro con sintesi prudente (una voce per famiglia, mediana delle voci principali): un singolo segnale non produce mai, da solo, la banda più alta.
Quali fonti usa
Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (ANAC): si legge le aggiudicazioni a nome dell’azienda. Il parametro esiste quando dataset BDNCP ingerito con anni osservati. Fuori da questa condizione non compare: un valore mancante non viene stimato né sostituito.
Classe di fonte: Registri e fonti ufficiali (API deterministiche)